Arrivando a Certaldo da Empoli, dalla statale 429 andando in direzione Poggibonsi, al 1° semaforo del paese, girare a sinistra, sull’ incrocio è presente il cartello indicatore, percorrere via Agnoletti per tutta la sua lunghezza fino ad arrivare ad una piccola rotonda, il campo di tiro di trova davanti, l’ ingresso si è alla vostra destra, nelle immediate vicinanze ci sono i posteggi auto. Se invece arrivate da Poggibonsi in direzione Empoli sempre sulla 429 arrivando a Certaldo il campo di tiro si trova dalla parte opposta del paese, oltrepassare 5 semafori, rimanendo sempre sulla statale, al sesto, girare a destra, per via Agnoletti, c’è il cartello indicatore.
Nella visualizzazione mappa, cliccando su Earth chiede di installare il plug_in di Google Earth. Io vi consiglio di provarlo in quanto, una volta installato e posizionando il globo sull' Italia già si vede l' indicazione del campo, poi logicamente basta zoommare.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Febbraio 2011 20:50
The Archers Paradox
Scritto da Administrator
Mercoledì 22 Luglio 2009 20:27
THE ARCHERS PARADOX - SLOW MOTION VIDEO Ecco 2 video interessanti che mi ha consigliato Mauro. Uno è visibile a finestra mentre l' altro attraverso il link sottostante. Meditate gente, meditate.
Prima di visionare i video 2 parole da parte di un nostro socio. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Io non ho certo la pretesa di insegnare a tirare con l’ arco, ma ho un po’ di tempo trascorso alle mie spalle e mi sento di dire qualcosa. Lasciamo stare i calcoli matematici, per il calcolo dello spine, a quelli più giovani ed infinitamente più esperti di me, che sono importanti al fine del raggiungimento di un buon risultato in gara, loro fanno benissimo. Ma a quell’ esercito di tiratori che praticano questo sport per diletto, nel fine settimana, magari dopo cinque giorni d’ inferno, è bene non sottovalutare l’ importanza dello spine perché quando si tirano frecce di legno, c’ è in gioco la nostra mano; e se non vogliamo passare il fine settimana al pronto soccorso con la nostra estremità trapassata da parte a parte con buone probabilità di non riprendere più in mano il nostro attrezzo, per le frecce, è affidarsi al rivenditore o ai soci del club al quale appartenete, ma in mancanza di questo appoggio e non sappiamo che tipo di frecce usare, utilizziamo sempre frecce marcate con un libbraggio superiore a quello dell’ arco. Io personalmente tiro con un long bow da 50 libbre e con un allungo di 31 pollici, utilizzo frecce da 9/16 da marcate 60/65 libbre (voglio stare al sicuro). Tutti sapete che la freccia in volo dopo lo scocco letteralmente avanza nell’ aria dimenandosi come un’ ossessa, il controllo di questo movimento si chiama spine, e lo perde dopo svariati metri assestandosi, ora una freccia morbida avrà uno spine accentuato, quello che dico è che se l’ arco è più potente delle frecce che usate c’è la reale possibilità che una di queste si rompa e vi si conficchi nella mano; io non voglio fare l’ avvocato del diavolo, ma per combinazione ho potuto visionare questo filmato, ditemi che ne pensate.
Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Novembre 2009 21:05
Yoo Young-ki - costruttore di archi e frecce
Scritto da Administrator
Domenica 19 Luglio 2009 09:41
Yoo Young-ki - costruttore di archi e frecce
Nel tiro con l’arco i coreani si sono sempre distinti alle Olimpiadi. Quest’arte, retaggio culturale di un lontano passato, si serve di strumenti creati con grande maestria da specialisti come Yoo Young-ki, uno dei principali rappresentanti di questo mestiere tradizionale, che qui ci parla in particolare della costruzione delle frecce.
Il Kyudo è tra le più antiche e nobili discipline tradizionali giapponesi. In esso si riflettono le più importanti dottrine morali, filosofiche e religiose del Giappone (Shintoismo, Confucianesimo, Buddhismo), pertanto la via dell’arco deve essere considerata un metodo di realizzazione spirituale. Inoltre nel Kyudo è perfettamente espressa l’essenza della più autentica cultura giapponese con le quattro nozioni di bellezza che la caratterizzano: MIYABI (eleganza), MONO NO AWARE (sensibilità per le cose), WABI (calma profonda), SABI (sobrietà, purezza).
Ultimo aggiornamento Domenica 12 Luglio 2009 15:51